A Chamois un labirinto di neve per gli innamorati

Anche quest’anno Chamois ospiterà il labirinto di San Valentino, piccola opera d’arte scolpita nella neve, dedicata a tutti gli innamorati. Innamorati della montagna, innamorati della perla Chamois, innamorati della neve, insomma proprio tutti gli innamorati, sono invitati a perdersi tra le linee sinuose del labirinto degli innamorati, a Chamois. Abbiamo intervistato il realizzatore del progetto e abbiamo scoperto qualche piccola curiosità. Perdetevi tra la righe di questo articolo, aspettando il labirinto degli innamorati!

 

Chamois, il labirinto degli innamorati celebra l’amore per la natura

Anche quest’anno, nella Perla Chamois verrà realizzato l’ormai tradizionale labirinto di San Valentino, per celebrare l’amore e gli innamorati. Da qualche anno, la guida ambientale Gian Mario Navillod ed i suoi collaboratori, realizzano questa opera d’arte sulla neve nella quale è possibile “perdersi” e rimanere ammaliati dalla bellezza della natura che vi circonda.

(c)gian.mario.navillod.it – Il labirinto di San Valentino, opera per tutti gli innamorati

Chamois è nota a tutti gli amanti della montagna come il paese senza macchine, un luogo unico dove vivere in simbiosi con la natura ed osservarla da vicino. Chamois è una Perla Alpina che si è saputa distinguere negli anni, per il suo forte impegno nel promuovere un turismo rispettoso dell’ambiente, adatto a chi ama la montagna, quella più vera ed incontaminata. Allora quale occasione migliore se non San Valentino per celebrare l’amore per la natura? Nasce così l’idea del labirinto di San Valentino a Chamois!

Chamois - piste da sci

Chamois, il paese senza macchine

Disposto a sud-est nella Valtournenche, Valle d’Aosta, a 1800 metri sul livello del mare, sorge il piccolo comune di Chamois. Un meraviglioso borgo montano all’ombra del Cervino, che dal 2006 è entrato a far parte delle Perle delle Alpi. Un luogo immerso nel silenzio, dove il tempo sembra essersi preso una pausa, per meglio contemplare il paesaggio incontaminato e sconfinato.

Chamois, perla Alpina in cui si svolge il Grappa Summit
Chamois

Una scommessa di integrità e rispetto della natura che si è concretizzata nella scelta – datata 1955 – di negare l’accesso al paese alle automobili. Un intero comune, l’unico in Italia, libero dall’asfalto, e raggiungibile a piedi o in funivia.

A cosa si ispira questo labirinto di neve

L’opera ogni anno viene prima progettata e poi realizzata tramite ciaspole sulla neve per formare i solchi che permetterano ai visitatori di visitarlo dall’interno, ma a che labirinto si ispira il labirinto di San Valentino di Chamois?

(c)gian.mario.navillod.it – Il labirinto per tutti gli innamorati

Il disegno si ispira a quello del labirinto disegnato sul pavimento delle cattedrale di Chartres che si ritiene sia stato realizzato  agli inizi del XIII secolo. Nel sito francese dedicato alla cattedrale è riportato l’anno di inizio dei lavori di costruzione della navata nella quale si trova il labirinto, il 1194,  e si ipotizza che il pavimento, e di conseguenza il labirinto, sia stato costruito in concomitanza con la posa delle colonne  verso il 1200-1205 oppure dopo la rimozione dei ponteggi per la costruzione delle volte nel 1215-1220. La costruzione di questa opera d’arte famosissima dovrebbe risalire perciò ai primi 20 anni del 1200.

(c)gian.mario.navillod.it – Il disegno si ispira al labirinto inciso sul pavimento della cattedrale di Chartres

L’opera, oltre ad essere di una rara bellezza custodisce uno dei più grandi insegnamenti della vita: una guida alla perseveranza, alla determinazione, a non abbandonare mai i proprio obiettivi anche se si incontrano ostacoli e difficoltà.

Un disegno simile è stato scolpito su di un pilastro della facciata della Cattedrale di Lucca che venne ricostruita nel XIII secolo.

Il labirinto di San Valentino di Chamois ha diametro esterno di circa 29 metri ed ha uno sviluppo totale di circa 650 metri, per entrare ed uscire dal labirinto di Chamois si percorre più di un chilometro.

Gian Mario Navillod ci racconta come nasce il labirinto degli innamorati

A pochi giorni dal 14 Febbraio e dalla realizzazione del labirinto dell’amore, abbiamo intervistato Gian Mario, guida ambientale e realizzatore del labirinto.

Alla guida ambientale abbiamo chiesto da dove è nata l’idea di realizzare un labirinto tra le nevi di Chamois. Gian Mario racconta: “Credo che l’idea del labirinto sia innata in ogni mente umana, proprio come giocare con l’acqua e la terra per i bambini. Non si spiegherebbe altrimenti il labirinto inciso sulla roccia dagli uomini primitivi in Valcamonica in un sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Disegnare labirinti sulla neve permette di inserire nel quadro di grande bellezza che ci offre la natura innevata, un segno dell’intelligenza umana. Un segno destinato a scomparire con la bella stagione per ricordare quanto siamo piccoli nell’universo”.

Gian Mario ci spiega anche come avviene la realizzazione partendo da un’idea, fino alla realizzazione : “Per tracciare il labirinto con le ciaspole non ci metto mai più di un giorno, la progettazione però può richiedere più tempo. Occorre riflettere sulle dimensioni, su cosa rappresentare al centro del labirinto, sulla base geometrica del disegno. A Chamois ripropongo spesso il disegno del labirinto della Cattedrale di Chartres ideato agli inizi del 1200, talmente bello che è stato riprodotto anche su un pilastro della cattedrale di Lucca”.

Quando inizierà la realizzazione del labirinto? “Il Labirinto di San Valentino sarà percorribile dal 14 febbraio 2020. Lo disegneremo qualche giorno prima, quando vi saranno le condizioni di neve adatte.”

(c)gian.mario.navillod.it – Realizzazione del labirinto sulle nevi di Chamois

Abbiamo chiesto infine alla guida ambientale valdostana a chi dedica questa opera quest’anno e lui ci ha risposto che “Quest’anno il labirinto di San Valentino è dedicato ai giovani innamorati di un’idea coraggiosa. Un’idea che garantisce pace e libertà in una terra che nell’ultimo secolo ha visto scoppiare due guerre mondiali. Ci vuole coraggio in questi anni per raccogliere il testimone dei nostri nonni che sulle macerie della seconda guerra mondiale hanno immaginato l’utopia di un’Europa unita e libera. Ho fiducia che i giovani europei sappiano difendere il castello di libertà e diritti costruito dai nostri padri e dai nostri nonni. Un adagio valdostano ricorda che “un bel castello si prende se nessuno lo difende”. Buon San Valentino 2020 agli innamorati di Chamois e agli innamorati dell’idea di un’Europa unita e libera, che abbiano il coraggio di difenderla.”

Il labirinto di Chamois vi aspetta

Se siete curiosi di percorrere il labirinto di Chamois, non dovete fare altro che aspettare San Valentino ed innamorarvi della bellezza che la natura ci regala.

Pubblicato da Piui

Piui

Musicista, blogger e scrittore.

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