Un treno delle meraviglie

Lungo la Valle del Roja

A cause delle forti piogge, nella notte tra il 2 e il 3 ottobre scorso è crollato un tratto della storica Strada Statale n. 20 del Colle di Tenda e Valle di Roja, che collega Torino a Ventimiglia transitando per Cuneo, Limone Piemonte e il traforo del Colle di Tenda, a 1870 m s.l.m. Il danneggiamento ha colpito duramente il traffico locale e rischia purtroppo di comportare a lungo enormi disagi per le popolazioni locali e per i turisti che risalgono in Piemonte dal mare, lungo uno dei percorsi più affascinanti e ricchi di storia della nostra Penisola. Ha retto invece la storica linea ferroviaria fra Limone Piemonte e il Comune francese di Tenda, con il collegamento in treno che, una volta rimessi in sesto i danni soprattutto sul lato francese, sembra essere almeno nel breve periodo l’unica risposta possibile per garantire un collegamento fra i due territori.

La Valle Roja (o Roya, Roia) prende il nome dall’omonimo torrente che da Tenda scende a Ventimiglia, attraverso gole spettacolari e paesaggi mozzafiato che in soli 50 km di lunghezza passano dalle brulle praterie dei duemila alle conifere d’alta montagna e di lì, precipitando verso il mare, nei colori sempre cangianti dei boschi di latifoglie, per finire la sua corsa tra gli ulivi e i pini della macchia mediterranea. Lungo il tragitto, sempre in bilico tra Francia e Italia, si affacciano antichi villaggi che rendono testimonianza al ruolo fondamentale ricoperto da questo passaggio per i traffici e le migrazioni tra la Liguria e l’Europa nel corso dei secoli.

Lungo questa valle transitava un tempo la più importante via del sale piemontese, la “via marenga” (che conduce, cioè, al mare), tracciato ancestrale sui cui sentieri il prezioso salgemma del Ponente ligure risaliva le montagne a dorso di mulo per raggiungere Torino e la Francia. Oggi quei percorsi, successivamente ampliati a scopo militare e costellati da imponenti fortezze, offrono uno dei più spettacolari tragitti turistici del nord Italia, lungo le mulattiere e le strade sterrate che costituiscono il comprensorio dell’Alta via del Sale.

La via del sale in e-bike

Un capolavoro su rotaie

Tra le tante meraviglie di questa valle oggi ferita, ci piace ricordare qui una delle più emozionanti e invidiate nel mondo: la linea ferroviaria Cuneo-Limone-Breil-sur-Roya-Ventimiglia/Nizza, che unisce la provincia piemontese al Mar Ligure diramandosi in due tronchi che scendono rispettivamente verso l’Italia e la Francia.

La storia di quest’opera è stata travagliata e piena di ostacoli, come il territorio che attraversa. Il suo ideatore fu il conte Camillo Benso di Cavour, che già nel 1853 ne propose la realizzazione al Parlamento piemontese per agevolare lo sviluppo industriale delle province meridionali del Regno. L’orografia accidentata e scoscesa del territorio a sud di Limone, nonché l’impenetrabile parete naturale delle Alpi marittime, presentavano difficoltà tecniche enormi, tanto che la progettazione si protrasse per quasi quarant’anni. Nel 1900, dopo dieci anni di scavi, fu completato il traforo al culmine della linea che attraversa il Colle di Tenda a 1040 metri di quota e penetra nella montagna per più di 8 km.

I lavori procedettero tra mille difficoltà per altri trent’anni, durante i quali furono messe in opera soluzioni ingegneristiche che per audacia e perizia non hanno nulla da invidiare alle più celebrate ferrovie elvetiche di montagna, con quattro gallerie elicoidali (su trentatré) e decine di viadotti che si intrecciano con la carrozzabile per superare le tante scarpate che si aprono lungo il tragitto.

I lavori dell’intera linea, fino ad allora fruibile solo a tratti, si conclusero solo nel 1928, e negli anni successivi si provvide alla sua elettrificazione aprendo un’importante via di transito dalla Svizzera all’Italia. Ma non durò a lungo. Nel 1945 le truppe tedesche in ritirata dalla Riviera distrussero buona parte delle infrastrutture, il cui ripristino non fu ritenuto prioritario nell’Italia del dopoguerra. Per la riapertura bisognerà dunque attendere il 1979, con la ricostruzione delle opere danneggiate, adottando purtroppo in molti casi soluzioni architettoniche in calcestruzzo paesaggisticamente meno pregiate delle originali.

In treno a Limone Piemonte

La Perla alpina di Limone Piemonte si è sviluppata come uno dei centri turistici più rinomati e attrezzati delle Alpi Marittime soprattutto grazie alla fortuna di essere direttamente toccata da questa antica ferrovia, che transita nel centro della cittadina montana a più di 1000 metri di quota.

Una volta scesi dal treno, i viaggiatori accedono a un paradiso alpino con centinaia di chilometri di sentieri, mulattiere e affascinanti strade bianche d’alta montagna. In inverno, Limone offre agli sportivi della neve gli 80 km di piste del comprensorio Riserva Bianca, adatte a sciatori e snowboarder di tutti i livelli e incontaminate vie freeride per chi cerca l’avventura fuoripista. Purtroppo la catastrofe naturale dei giorni scorsi ha devastato questi luoghi magnifici.

Speranza nella devastazione - Limone Piemonte (c) Sandro Marotta
Speranza nella devastazione – Limone Piemonte (c) Sandro Marotta

#Together4Limone

Strade crollate, frazioni isolate, edifici ed impianti sciistici seriamente compromessi, fango ovunque. Centinaia di volontari sono all’opera da giorni senza tregua per far fronte a una situazione davvero apocalittica. E’ stata avviata una raccolta fondi per provare tutti insieme a far rinascere Limone Piemonte e aiutarla a risollevarsi prima possibile in questo periodo già difficilissimo per tutti e per il settore turistico in particolare. Grazie a tutti per la collaborazione e Forza Limone Piemonte!

Campagna raccolta fondi alluvione Limone Piemonte
Campagna raccolta fondi alluvione Limone Piemonte

Pubblicato da Piui

Piui

Musicista, blogger e scrittore.

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