L’avvento di Berchtesgaden

Il periodo natalizio sulle Alpi è tempo di raccoglimento ma anche di festa. Da millenni, nei mesi più bui dell’anno le popolazioni alpine si preparano ad accogliere e invocare il ritorno della luce solare intrecciando antiche tradizioni solstiziali alla narrazione cristiana della nascita di Cristo «luce del mondo». Così una delle più antiche antifone mariane:

Ave, Regína cælórum,
ave, Dómina angelórum,
salve, radix, salve, porta,
ex qua mundo lux est orta.

E la preghiera di compieta del giovedì:

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

Nella dura vita quotidiana delle popolazioni alpine, la luce era davvero vita. Sicché la preparazione del Natale offriva loro l’occasione di esorcizzare il periodo più «mortifero» dell’anno illuminando i luoghi comunitari con musica e luci per raccogliersi, riscaldarsi e invocare simbolicamente il ritorno della bella stagione.

Questo rito propiziatorio e spirituale ha lasciato un po’ ovunque nell’arco alpino un coacervo di tradizioni e leggende in cui oggi va riconosciuto il lascito folcloristico senz’altro più ricco e affascinante di queste regioni. Diverse usanze si sono diffuse, con poche varianti, in aree estese e lontane tra loro creando nell’immaginario comune una serie di simboli inconfondibilmente legati all’avvento delle Alpi: i mercatini, le bevande bollenti per riscaldare stomaco e mani, i concertini di ottoni, i cori, le sfilate e le processioni. Nell’iconografia dominante il «vero Natale» è il Natale delle Alpi: con l’abete, la neve, il caminetto e le figurine in costume.

In tempi più moderni, un periodo così «magico», colorato e fuori dall’ordinario non poteva non attirare l’attenzione dell’industria turistica. Da anni si è affermato l’uso di visitare i «mercatini di Natale» in tempo di avvento. I gruppi folcloristici e gli enti turistici locali si preparano con mesi di anticipo per offrire alle comitive l’esperienza di un Natale alpino «autentico» ed emozionante.

San Nicola che sfila con i Krampus (i diavoli) il 5 dicembre, secondo un’usanza prenatalizia diffusa nelle regioni alpine di lingua tedesca.

In questa generosa offerta turistica, la Perla di Berchtesgaden in Baviera si distingue tra le località che più di tutte hanno saputo e potuto conservare un patrimonio della tradizione natalizia straordinariamente ricco e al tempo stesso benedetto da uno scenario naturale meraviglioso.

Berchtesgaden è un villaggio di 8000 abitanti posto all’estremo angolo sud orientale della Germania, al confine con il Land Salisburghese. Apprezzato nei secoli come meta termale e sciistica dall’aristocrazia bavarese, il paese è già in sé un piccolo presepe, in qualsiasi stagione dell’anno: per le sue architetture storiche e gli scorci urbani dove dominano il legno, la pietra e gli intonaci colorati, per la posizione incastonata tra le balze boscose dietro cui svettano le dolomie innevate delle Alpi Bavaresi, per la ricchezza delle acque che lo attraversano e lo specchio riposante del lago Königssee in cui si riflettono i campanili e il cielo.

Cappella al tramonto con il monte Watzmann sullo sfondo, Berchtesgaden.

L’avvento di Berchtesgaden riunisce in sé tutti i simboli del Natale alpino e li proietta in un ambiente fuori dal tempo, dominato dal maestoso e fiabesco Königliches Schloss, il castello reale fondato in epoca medioevale e incessantemente ampliato, rimaneggiato e impreziosito fino ai primi del secolo scorso, e dal municipio storico attorno a cui si stringono i vicoli, le piazzette e le antiche case borghesi.

Mercatino di Natale sulla Marktplatz, Berchtesgaden.

La celebrazione dura esattamente un mese, dal 30 novembre al 30 dicembre, e prevede un fittissimo programma di eventi. Il mercatino di Natale conta oltre cinquanta stand distribuiti tra le vie del centro. Vi si trovano oggetti dell’artigianato locale lavorati anche dal vivo e cibi e bevande della tradizione natalizia e locale, tra cui gli immancabili punch e il Glühwein, lo speziato vin brulé.

Ogni giorno lo shopping tra le bancarelle è animato da spettacoli, sfilate, teatri di marionette, visite guidate e tanta, tantissima musica: dai cori natalizi alle scuole di musica della città, dalle bande di paese agli ensemble strumentali. I più piccoli si possono divertire percorrendo un labirinto di alberi di Natale, frequentando i laboratori di pittura e cucina e ammirando gli animali che popolano il presepe vivente.

Per ammirare ogni angolo del borgo natalizio si può percorrere la passeggiata «Emmaus» che abbraccia il centro abitato e invita alla preghiera toccando i luoghi sacri di Berchtesgaden: la collegiata sulla spianata del castello, il convento francescano, la Christuskirche, la parrocchiale e numerose statue e cappelle lungo percorso, con scorci panoramici emozionananti sulle montagne e sul paese sottostante.

L’ufficio turistico propone offerte di soggiorno a prezzo fisso e programmi per gruppi.

Pubblicato da Piui

Piui

Musicista, blogger e scrittore, nel tempo libero dirige due aziende. Vive tra la Lombardia e l'Austria, tra la città e i boschi.

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